Copertina del libretto. Archivio Puccini Museum.
La fanciulla del West

Opera in tre atti su libretto di Guelfo Civinini e Carlo Zangarini, dal dramma The Girl of the Golden West di David Belasco. Prima rappresentazione: New York, Metropolitan Opera House, 10 dicembre 1910.
Puccini, a New York per assistere a una sorta di festival pucciniano alla Metropolitan Opera House, assiste nel gennaio 1907 alla rappresentazione del dramma di Belasco The Girl of the Golden West e ne rimane molto colpito. Rientrato in Italia, comincia a pensare di scrivere un’opera su quel soggetto. Casa Ricordi, una volta acquisiti i diritti, incarica Carlo Zangarini di ricavare il libretto (più avanti gli sarà affiancato Guelfo Civinini). Puccini, oltre a occuparsi attivamente della definizione della drammaturgia e della stesura poetica, a cercare di procurarsi musica americana originale, inizia a comporre alla fine del 1907. La composizione subisce poi, dall’autunno 1908, una lunga interruzione, a causa del tragico suicidio di Doria Manfredi, domestica in casa Puccini, e delle conseguenti ripercussioni sulla vita familiare del compositore. L’opera viene terminata nel luglio 1910.
La fanciulla del West inaugura una prassi nuova: la prima assoluta ha luogo all’estero, nella nazione coerente con l’argomento del dramma, e anche lontano dal Teatro alla Scala che aveva accolto così male l’opera precedente, Madama Butterfly. È un grande successo di pubblico, sicuramente favorito dall’imponente strategia promozionale messa in atto dalla Metropolitan Opera House e dalla Ricordi di New York. La critica invece è divisa, e fondamentalmente non vengono apprezzate le importanti novità della partitura. La fanciulla del West verrà eseguita in seguito assai raramente, anche per le difficoltà intrinseche che l’allestimento richiede.