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Il Percorso Espositivo

Le stanze in cui visse

Il Percorso espositivo

L’itinerario accompagna lungo gli ambienti della Casa natale, che oggi si presenta com’era al tempo in cui il giovane Giacomo Puccini vi abitava.

Il recupero della suddivisione originaria degli ambienti è stato possibile grazie a un prezioso documento conservato nell’Archivio di Stato di Lucca, Vecchio Catasto sezione C/3 particella 428, databile intorno al 1820, ossia ai primi anni in cui la famiglia Puccini abitava in questa casa.

Una campagna di saggi sulle pareti ha portato alla luce decorazioni pittoriche, diverse tra loro ma tutte ascrivibili al periodo in cui visse il Maestro.
La riapertura di due porte e la ricostruzione di una parete demolita alla metà del Novecento ha completato la ricomposizione fedele della casa del Maestro integrando il ripristino delle sale con nuovi elementi come le vetrate che trasformano due ambienti in veri e propri spazi espositivi e affiancando alcune vetrine già presenti con altre nuove nelle due stanze dedicate all’esposizione dei documenti. L’arredo comprende mobili e quadri appartenuti alla famiglia Puccini, oltre a mobili d’epoca acquistati al momento dell’apertura del museo.

Mappa-Percorso_Puccini

1. Sala di entrata

La 𝘁𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗶𝗻 𝗯𝗿𝗼𝗻𝘇𝗼 𝘀𝘂 𝘀𝘂𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗺𝗮𝗿𝗺𝗼, una copia del modello per la statua di Giacomo Puccini, 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗩𝗶𝘁𝗼 𝗧𝗼𝗻𝗴𝗶𝗮𝗻𝗶, in piazza Cittadella, collega l’esterno della casa con l’interno e introduce la visita.
La decorazione delle pareti, a tempera, con 𝗼𝗺𝗼𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶𝘁𝗲𝘁𝘁𝗼𝗻𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗶 𝗴𝘂𝘀𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗼𝗰𝗹𝗮𝘀𝘀𝗶𝗰𝗼, realizzata da 𝗺𝗮𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮𝗻𝘇𝗲 𝗹𝘂𝗰𝗰𝗵𝗲𝘀𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗲𝗰𝗲𝗻𝗻𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗫𝗜𝗫, ci riporta all’epoca in cui la famiglia Puccini venne a vivere in questa casa (1815), che si connota come la casa di una famiglia agiata.

2. Sala della Musica

In una casa di musicisti il 𝘀𝗮𝗹𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 indicato nei documenti non può che essere 𝗦𝗮𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮. L’oggetto simbolo è il 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗼𝗳𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗦𝘁𝗲𝗶𝗻𝘄𝗮𝘆 & 𝗦𝗼𝗻𝘀, acquistato da Giacomo Puccini nella 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮𝘃𝗲𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝟭𝟵𝟬𝟭, sicuramente il pianoforte più importante tra i tanti posseduti dal compositore sia per la qualità sia per il fatto che ha mantenuto intatte le caratteristiche originali. Su questo pianoforte Puccini ha composto molta della sua musica, ma soprattutto l’ultima opera, 𝑇𝑢𝑟𝑎𝑛𝑑𝑜𝑡.
Lo circondano gli avi: la 𝗱𝗶𝗻𝗮𝘀𝘁𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗣𝘂𝗰𝗰𝗶𝗻𝗶 𝗲̀ 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗮𝗹𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗮𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼, e dai ritratti di Giacomo senior e sua moglie Angela Piccinini, di Antonio e dal busto in gesso di Michele, il padre di Giacomo. In questa sala sono esposti documenti relativi al periodo giovanile e formativo di Puccini.
La decorazione delle pareti, a tempera, 𝗱𝗶 𝗴𝘂𝘀𝘁𝗼 𝗗𝗲𝗰𝗼̀ con 𝗺𝗼𝘁𝗶𝘃𝗶 𝘃𝗲𝗴𝗲𝘁𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝗴𝗲𝗼𝗺𝗲𝘁𝗿𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗶 𝗶𝘀𝗽𝗶𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗼𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗶𝘀𝘁𝗮, realizzata da maestranze lucchesi, risale al 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗱𝗲𝗰𝗲𝗻𝗻𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗡𝗼𝘃𝗲𝗰𝗲𝗻𝘁𝗼.

3. Camera

Una delle 𝗰𝗮𝗺𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗮 𝗹𝗲𝘁𝘁𝗼 della casa, in cui probabilmente dormivano le sorelle. La decorazione delle pareti a tempera presenta una stratificazione: lo zoccolo, con architetture e ornamenti, risale alla seconda metà secolo XVIII, la cornice di coronamento, di gusto Déco, all’inizio del secolo XX.
La stanza è dedicata al Puccini musicista, al suo metodo di lavoro: vi trovano spazio lettere, libretti, spartiti e altri documenti relativi alla fase compositiva e della messa in scena.

4. Cucina

𝗟𝗮 𝘀𝗮𝗹𝗮 𝗼𝘀𝗽𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗼𝗰𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶, 𝗳𝗼𝘁𝗼, 𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗹𝗮 𝘀𝗳𝗲𝗿𝗮 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗣𝘂𝗰𝗰𝗶𝗻𝗶 come la famiglia, la passione per le automobili, la caccia, le case che gli sono appartenute.
La mensola in pietra, posta all’esterno della seconda finestra, conferma la destinazione della stanza: «Una cucina donde si attinge l’acqua del pozzo situato nella corticella».
La decorazione delle pareti, a tempera, risalente all’inizio del secolo XX, simula piastrelle di ceramica.

5. Soffitta

In quello che era il 𝗿𝗶𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼, a cui si accede salendo alcuni gradini dalla cucina, 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗿𝗲𝗮𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗳𝗳𝗶𝘁𝘁𝗮 𝗱𝗲 𝑳𝒂 𝑩𝒐𝒉𝒆̀𝒎𝒆 con un allestimento realizzato dal Teatro del Giglio di Lucca. Dal «terrazzino coperto a palco dove mette la scala» si gode la vista dell’Arcangelo San Michele, sulla sommità della facciata della vicina chiesa.

6. Salotto

La sala accoglie due splendidi ritratti del Maestro. Sopra il caminetto in marmo bianco di Carrara, un dipinto di pittore toscano, Mazzo con tulipani, rose, anemoni, gelsomini, narcisi entro un vaso, del XVII secolo. La decorazione delle pareti, con una traccia di decorazione «a paesi», connotano un 𝘁𝗶𝗽𝗶𝗰𝗼 𝘀𝗮𝗹𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝗽𝗿𝗮𝗻𝘇𝗼 𝗹𝘂𝗰𝗰𝗵𝗲𝘀𝗲.
La console in legno di noce intagliato e laccato a tempera giallo ocra e verde è probabilmente un pezzo della «mobilia gialla della povera Mamma» che Puccini non voleva che fosse venduta.

7. Spogliatoio

Nello spogliatoio della Camera natale, fanno bella mostra di sé, il 𝗰𝗮𝗽𝗽𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗰𝗵𝗲𝗺𝗶𝗿𝗲 𝗳𝗼𝗱𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗲𝗹𝗹𝗶𝗰𝗰𝗶𝗮 𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗰𝗶𝗮𝗿𝗽𝗮 𝗶𝗻 𝘀𝗲𝘁𝗮 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗶 𝗮 𝗚𝗶𝗮𝗰𝗼𝗺𝗼 𝗣𝘂𝗰𝗰𝗶𝗻𝗶. Vicino, un 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗮 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗲𝗴𝗴𝗶𝗼, accessorio indispensabile per un uomo dell’eleganza di Puccini.

8. Camera natale

La 𝗰𝗮𝗺𝗲𝗿𝗮 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗮𝘀𝗮 𝗲𝗿𝗮 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗲𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗴𝗲𝗻𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶: è certo che Giacomo Puccini sia nato qui. La decorazione delle pareti, a tempera, che simula una tappezzeria, risale al 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗾𝘂𝗮𝗿𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗫𝗜𝗫.
Arredano la camera alcuni mobili importanti: una 𝗰𝗮𝘀𝘀𝗮𝗽𝗮𝗻𝗰𝗮 𝗱𝗶𝗽𝗶𝗻𝘁𝗮, ovvero 𝗰𝗮𝘀𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗻𝘂𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲, con pannello con scene cortesi di memoria botticelliana della fine del secolo XV (con restauri e integrazioni del Novecento); la 𝗰𝗼𝗽𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗹𝗲𝘁𝘁𝗼 𝘀𝘁𝗶𝗹𝗲 𝗜𝗺𝗽𝗲𝗿𝗼 in noce con colonne scanalate sormontate da coppe tinte in nero (originale del secondo decennio del secolo XIX nel Museo Casa dei Puccini, Celle dei Puccini, Pescaglia); una coppia di tavolini. 𝗗𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗶𝗻 𝗹𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗻𝗼𝗰𝗲, abbinata a una coppia di specchierine in noce con parti intagliate e dorate (1805 circa).
Il pezzo più importante della stanza è sicuramente il 𝗿𝗶𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝗮𝗰𝗼𝗺𝗼 𝗣𝘂𝗰𝗰𝗶𝗻𝗶, opera di Leonetto Cappiello, datato 1898.

9. Sala trionfi

La decorazione delle pareti, a tempera, con 𝗰𝗼𝗿𝗻𝗶𝗰𝗶 𝗮 𝗻𝗮𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗿𝗼𝘀𝘀𝗼 𝗲 𝗯𝗹𝘂, risale al 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗾𝘂𝗮𝗿𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗫𝗜𝗫 (l’epoca in cui la famiglia venne ad abitare nella casa) ed è attribuibile alla 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗕𝗶𝗮𝗻𝗰𝗵𝗶.
Il salotto accoglie riconoscimenti e doni che rimandano ai trionfi delle sue opere oltre a testimonianze dei numerosi viaggi internazionali di Puccini.

10. Studio

Nella 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗲𝗿𝗮 (𝗳𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝗮𝗰𝗼𝗺𝗼 𝗣𝘂𝗰𝗰𝗶𝗻𝗶), con decorazione alle pareti, a tempera, che simula una tappezzeria (scuola di Francesco Bianchi, secondo quarto del secolo XIX), è stato ricostruito lo 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗼𝗿𝗲, dove si trovano altre 𝘁𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶𝗮𝗻𝘇𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹 𝗠𝗮𝗲𝘀𝘁𝗿𝗼, 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗹𝗲 𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗮𝘁𝘂𝗿𝗲 che gli sono state dedicate. Singolare la 𝘀𝘁𝗮𝘁𝘂𝗶𝗻𝗮 𝗶𝗻 𝗴𝗲𝘀𝘀𝗼 (ultimi anni del XIX secolo) che riproduce il compositore, con dedica sul piedistallo
«A Giacomo Puccini affettuosamente» e una sigla «P K».
In un angolo un 𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗼𝗳𝗼𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗡𝗼𝘃𝗲𝗰𝗲𝗻𝘁𝗼, simbolo della ‘tecnologia’ dell’epoca.

11. Corridoio

Nel corridoio che collega la 𝗦𝗮𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝘁𝗿𝗶𝗼𝗻𝗳𝗶 con la 𝗦𝗮𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝘁𝗮, è d’obbligo una sosta davanti al 𝗿𝗶𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝘂𝗼𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗣𝘂𝗰𝗰𝗶𝗻𝗶, 𝗥𝗶𝘁𝗮 𝗗𝗲𝗹𝗹’𝗔𝗻𝗻𝗮 che, all’inizio degli anni ’70, donò la casa natale perché fosse trasformata in museo. Il ritratto è opera pregevole di Cesare Monti (1939).
Nella parete di fronte un 𝗽𝗿𝗲𝘇𝗶𝗼𝘀𝗼 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗲𝘁𝗼, una ‘preghiera’ della seconda metà del XIX secolo.

12. Sala Turandot

Lo 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝘀𝗮 𝗣𝘂𝗰𝗰𝗶𝗻𝗶, decorato con motivi a nastri e ghirlande su fondo azzurro (1910 circa), accoglieva la 𝗿𝗶𝗰𝗰𝗮 𝗯𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮, con le 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗣𝘂𝗰𝗰𝗶𝗻𝗶, 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶, 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘇𝗶𝗼𝘀𝗶 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮𝗹𝗶.
Oggi accoglie il costume di scena per il II atto di 𝘛𝘶𝘳𝘢𝘯𝘥𝘰𝘵, donato da Maria Jeritza, a 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗲𝘁𝗿𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗮𝗻 𝗢𝗽𝗲𝗿𝗮 𝗛𝗼𝘂𝘀𝗲 𝗱𝗶 𝗡𝗲𝘄 𝗬𝗼𝗿𝗸 (1926).

Tue ‒ Thu: 09am ‒ 07pm
Fri ‒ Mon: 09am ‒ 05pm

Adults: $25
Children & Students free

673 12 Constitution Lane Massillon
781-562-9355, 781-727-6090