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Cenni Storici

La storia del villino

Cenni Storici

Tra fine Ottocento e primi Novecento, Viareggio è una località balneare alla moda frequentata da ricchi borghesi, nobili, membri di Casa Savoia, intellettuali e molti artisti dell’epoca, come Gabriele D’Annunzio, Eleonora Duse, Marta Abba, Luigi Pirandello e Galileo Chini. 

La Passeggiata di Viareggio, con i suoi originali edifici in legno che ospitano stabilimenti balneari, raffinati negozi, sale da ballo e caffè chantant, è il centro della mondanità. Nella fascia tra la pineta e il litorale marino, sorgono ville, villini e importanti alberghi come l’Hotel Principe di Piemonte e l’Hotel Excelsior, tutti connotati da caratteri liberty ed eclettici. È in questo contesto storico-culturale che il Maestro Giacomo Puccini decide di trasferire a sua residenza.

 Da fine Ottocento il Maestro viveva nella vicina Torre del Lago, sulle rive del Lago Massaciuccoli, prima in una casa in affitto poi, dal 1900, in un edificio di proprietà che ristrutturò secondo le sue esigenze. 

Nei primi del Novecento però una parte del lago Massaciuccoli fu acquistata dalla società Ilva-Torbiere d’Italia che realizzò un grande stabilimento per l’estrazione della torba. Questo indusse Puccini a trasferirsi a Viareggio, in una nuova casa.

1915 - 1920
1915 - 1920
“Per il giardino fra i pini Lei sa cosa io desidero”

I LAVORI

Fu lo stesso Puccini a prediligere un’area prospiciente la pineta: 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗲𝗻𝗼 𝘃𝗲𝗻𝗻𝗲 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗶𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝟭𝟵𝟭𝟱, ma lo scoppio della Prima Guerra Mondiale allungò notevolmente i tempi di realizzazione della nuova abitazione.
Un primo incarico progettuale fu affidato all’Ingegnere Ulderico Orzali, che progettò una villa di notevoli dimensioni ma molto dispendiosa. La famiglia Puccini giudicò la spesa troppo elevata e il progetto fu quindi abbandonato.
Puccini conobbe casualmente al 𝗚𝗿𝗮𝗻 𝗖𝗮𝗳𝗳𝗲̀ 𝗠𝗮𝗿𝗴𝗵𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮 un giovane docente all’università di Pisa, 𝗹’𝗮𝗿𝗰𝗵. 𝗩𝗶𝗻𝗰𝗲𝗻𝘇𝗼 𝗣𝗶𝗹𝗼𝘁𝘁𝗶, a cui decise di affidare l’incarico di progettare la nuova abitazione di Viareggio. Il giovane interpretava, e soprattutto tollerava, le puntigliose indicazioni del Maestro circa la realizzazione della casa, particolari costruttivi e dettagli architettonici.
𝗜 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗶 𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗲𝗿𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝟭𝟵𝟮𝟭 come indicato nella pietra d’angolo nel prospetto principale, dopo notevoli difficoltà per gli aumenti dei prezzi post bellici.
1921 - 1924
1921 - 1924
“Tutti sono attratti, a ponente, dalla casa in cui fu composta Turandot”

L’ULTIMA DIMORA

𝗜𝗹 𝗠𝗮𝗲𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗣𝘂𝗰𝗰𝗶𝗻𝗶 𝘃𝗶𝘀𝘀𝗲 𝗶𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗲𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶𝗼 𝗱𝗮𝗹 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟭𝟵𝟮𝟭 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝟭𝟵𝟮𝟰, anno in cui, molto malato, si recò a Bruxelles per curarsi ma purtroppo non fece più ritorno.
𝗜𝗹 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗶𝗻𝗼 𝗲𝗿𝗮 𝗳𝗿𝗲𝗾𝘂𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗲 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗶𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗠𝗮𝗲𝘀𝘁𝗿𝗼. Uno di questi, il pittore 𝗟𝗼𝗿𝗲𝗻𝘇𝗼 𝗩𝗶𝗮𝗻𝗶, ci ha lasciato questa testimonianza: “Tutti sono attratti, a ponente, dalla casa in cui fu composta Turandot. La gente staziona fuori ai cancelli; guarda le vetrate, il portico, una madonnina marginale di quelle che si veggono ai quadrivi a cui arde sempre un lumicino.
Edere tenaci s’abbarbicano ai pini, vialetti intarsiati di mattoni rossi riducono tutti all’ingresso; una pioggia artificiale pioviggina, nei giorni di sole, sulle erbe e le intenerisce.
Giacomo Puccini amava le giornate piovose; ma par di udire dall’interno il suo perpetuo ottimismo: - Se piove rido, e se non piove canto”
1924-2000
1924-2000
“La casa a Viareggio è stata totalmente devastata”

IL VILLINO DOPO LA MORTE DEL MAESTRO

Dopo la morte del Maestro, il Villino rimane di proprietà della famiglia Puccini che continua ad abitarlo.
Da una lettera di Antonio Puccini, sappiamo che 𝗱𝘂𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮 𝗚𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗠𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗹’𝗲𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶𝗼 𝘃𝗲𝗻𝗻𝗲 𝗴𝗿𝗮𝘃𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗮𝗻𝗻𝗲𝗴𝗴𝗶𝗮𝘁𝗼 dai bombardamenti e anche saccheggiato: “La casa a Viareggio è stata totalmente devastata, manca il tetto quasi tutte le finestre e le porte, i parqueti, tutte le serrature, bagni spaccati, mattonelle rubate, etc, ect.”
Dopo la guerra il Villino viene dato in affitto fino a quando, a metà degli anni 2000, la Fondazione Giacomo Puccini non ne rivendica la proprietà grazie al ritrovamento di un legato del testamento di Rita Dell'Anna (la nuora di Puccini già donatrice della Casa natale).
2008 - 2014
2008 - 2014
``Custodire consacrati a Giacomo Puccini e casa e bosco”

LA FONDAZIONE ENTRA IN POSSESSO DEL VILLINO

Nel 2008 una sentenza del Tribunale di Firenze riconosce la validità del legato e nell'aprile 2012, grazie a un atto di transazione stipulato con l'Agenzia del Demanio, la proprietà del Villino viene definitivamente attribuita alla 𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗚𝗶𝗮𝗰𝗼𝗺𝗼 𝗣𝘂𝗰𝗰𝗶𝗻𝗶 che 𝗻𝗲 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗶𝗻 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟭𝟰.
La Fondazione Giacomo Puccini, svolte le necessarie perizie e le verifiche statiche e ottenute le autorizzazioni dagli enti preposti, intraprende subito un’azione di 𝗺𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗶𝗻 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝘀𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗲𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗴𝗶𝗮𝗿𝗱𝗶𝗻𝗼 ed inizia una serie di indagini propedeutiche al 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝘂𝗿𝗼.

Tue ‒ Thu: 09am ‒ 07pm
Fri ‒ Mon: 09am ‒ 05pm

Adults: $25
Children & Students free

673 12 Constitution Lane Massillon
781-562-9355, 781-727-6090