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Il Villino di Viareggio

La dimora della famiglia Puccini

Il Villino di Viareggio

La storia del villino

Cenni storici

Tra fine Ottocento e primi Novecento Viareggio è una località balneare alla moda, frequentata da ricchi borghesi, nobili, membri di Casa Savoia, intellettuali e molti artisti, scrittori e poeti famosi dell’epoca come Gabriele D’Annunzio, Eleonora Duse, Marta Abba, Luigi Pirandello e Galileo Chini. 

La Passeggiata di Viareggio con gli edifici balneari in legno, i raffinati negozi, le sale da ballo e i caffè chantant sono il centro della mondanità. In questo contesto, sulla costa versiliese sorgono ville e villini, in particolare nella fascia tra la pineta ed il litorale marino, e importanti edifici come l’Hotel Principe di Piemonte e l’Hotel Excelsior, tutti connotati da caratteri liberty ed eclettici. 

È in questo contesto storico-culturale che il Maestro Giacomo Puccini decide di trasferire la sua residenza. Da fine Ottocento il Maestro visse a Torre del Lago, sulle rive del Lago Massaciuccoli, prima in una casa in affitto poi, dal 1900, in un edificio di proprietà che ristrutturò secondo le sue esigenze. 

Nei primi del Novecento però una parte del lago Massaciuccoli fu acquistata dalla società Ilva-Torbiere d’Italia che realizzò un grande stabilimento per l’estrazione della torba. Questo indusse Puccini a trasferirsi a Viareggio.

L’ultima dimora del Maestro

Il Villino

Il lotto scelto dal Maestro Puccini si trova sull’angolo tra il Viale Michelangelo Buonarroti e la Via Marco Polo, prospiciente all’attuale Piazza Puccini.

Il Villino, sito all’interno di un giardino con alberi ad alto fusto, ha uno sviluppo longitudinale con due brevi bracci trasversali, su due livelli: piano seminterrato e piano terra rialzato. Non è quindi un semplice piano rialzato come indicato nei disegni dell’arch.Pilotti approvati dal Comune di Viareggio, si tratta invece di un vero e proprio piano sotto il quale si articola un ulteriore piano abitabile per lo più adibito a servizi, fatta eccezione per lo studio e la biblioteca del Maestro. Una grande scalinata consente l’accesso al piano principale, quello destinato alla vita quotidiana della famiglia. L’ingresso, suddiviso da una bellissima vetrata liberty con riportate le iniziali del Maestro, divide l’immobile quasi come un’asse di simmetria, nelle due parti principali: a sinistra la zona giorno, a destra la zona notte.

Tutela e trasmissione dei valori storici

Il Restauro

Il recupero di un edificio storico è sempre un intervento molto complesso e per “far rivivere” un immobile di particolare pregio e significato come il Villino di Giacomo Puccini, occorre considerare che qualunque intervento ipotizzato deve essere pensato in una logica che non sia semplicemente legata al recupero per la mera conservazione. È fondamentale invece pensare al recupero di un’architettura nell’ottica di un riuso, salvaguardando completamente la sua integrità e storicità e, pur confermando la sua totale identità, farla rivivere nuovamente. 

Nel progettare il restauro del Villino è stato considerato ogni elemento proprio del recupero, soprattutto nell’ambito di un restauro filologico.

La campagna diagnostica preliminare eseguita ha fornito un quadro conoscitivo generale dello stato di fatto dell’immobile, il suo livello di degrado, la valutazione delle vulnerabilità strutturale e decorativa dell’intero volume e delle sue singole componenti, finalizzato a definire lo stato di conservazione strutturale di parti di prospetto, dei materiali e delle superfici decorate.

Tue ‒ Thu: 09am ‒ 07pm
Fri ‒ Mon: 09am ‒ 05pm

Adults: $25
Children & Students free

673 12 Constitution Lane Massillon
781-562-9355, 781-727-6090