Copertina del libretto. Archivio Puccini Museum.
Gianni Schicchi

Opera in un atto su libretto di Giovacchino Forzano, terzo pannello del Trittico. Prima rappresentazione: New York, Metropolitan Opera House, 14 dicembre 1918.
Per il pannello comico del Trittico Forzano si ispira al XXX canto dell’Inferno. Dante vi trova Gianni Schicchi, dannato per essersi sostituito a Buoso Donati il Vecchio, la cui eredità sarebbe stata incamerata dal Comune di Firenze in quanto morto senza eredi e senza redigere testamento. Gianni Schicchi, amico di uno dei parenti del vecchio, nascondendosi nel letto con gli abiti del cadavere, fingendosi Buoso, e alla presenza di un notaio, detta le sue volontà a favore del parente e di se stesso.
La composizione dell’opera fu molto rapida, dall’ottobre 1917 all’aprile 1918.
Gianni Schicchi, delle tre opere del Trittico, è quella preferita dal pubblico per i suoi accenti buffi e popolari.