RICCARDO SCHNABL AD ANTONIO PUCCINI, 10 DICEMBRE 1924
Mio caro Tonio,
confermo il mio dispaccio.
Ho telegrafato all’Astoria. Ho a Bruxelles un amico che potrà darmi le informazioni che poi devono interessarci: sapere quali medici – come capacità e onestà – sono quelli che curano papà. Come avrai visto dalla mia lettera avevo già iniziato la mia inchiesta. Ma anche Orsini Baroni molto poco sapeva. Tu devi disporre di me come meglio credi e se vuoi andrò completamente a Bruxelles. farei ben altro! In ogni modo andrò ogni settimana a trovarvi. È cosa da nulla!
Avevo già pensato all’operazione. Credo che sia cosa da nulla! Intanto saprò qualche cosa dei medici – lasciami subito all’Astoria la nota precisa coi nomi dei medici, dell’operatore – eventuale – etc. È importante osservare il diabete. Tutti i nomi! Credo che il mio amico sarà alla stazione, e in serata cercherò di sapere qualche cosa. Per carità non venire alla stazione, ché non è il momento di cortesie.
Arrivo alle 18 (domani martedì)
Se non mi vedete all’istituto Couronne è perché avrò pensato ch’è tardi. Ci sarò mercoledì mattina. Ma farò in modo di esserci verso le 19 tanto per salutarvi.
Papà deve essere calmo e sereno. Il resto a voce!
Con grande affetto R
Lunedì
Pubblicata in Giacomo Puccini. Lettere a Riccardo Schnabl, a cura di S. Puccini, Milano, Emme Edizioni, 1981
Pubblicata in Giacomo Puccini. Lettere a Riccardo Schnabl, a cura di S. Puccini, Milano, Emme Edizioni, 1981