fosca geminiani ad albina franceschini del panta

13 novembre 1924

                                                                       Viareggio 13 novembre 1924

Cara Albina,

rispondo io per mamma alla tua lettera perché, povera donna, non sta bene. Non ha neppure la forza di prendere la penna in mano.

Da Bruxelles ci sono buone nuove. Ha cominciato ieri la cura e tutti ci garantiscono la guarigione. Sarà lunga ma pazienza, se potrà ritrovare, povero papà la sua salute. Cara Albina non siamo però gai, il mostro pensiero è costantemente là e potrai capire le nostre ansie, il nostro tormento. Anch’io sono come te, ho molta fede in Dio al quale mi raccomando tanto. Sono qui con mamma. Non posso oramai più lasciarla, spero portarla uno di questi giorni a Milano, e di lì a Bruxelles. T’informerò. Scrivimi qui per ora.

Cari saluti da mamma per te e Lelio anche da noi. T’abbraccio di cuore

Fosca

Pubblicata in Puccini com’era, a cura di A. Marchetti, Milano, Curci, 1973

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