giacomo puccini ad angelo magrini
17 novembre 1924
Caro Angiolino 17 nov 1924
Sempre al solito cura esterna – però mi par d’esser meglio –
Fa un freddo cane secco anche qui – Stamani (Lunedì) sono uscito a colazione e passando per il mercato ho visto tante beccacce! peccato! A me non me ne tocca – anche se guarisco per quella puttana di opera non posso venire in maremma. accidenti a quando ho detto di sì alla scala! Ero più tranquillo e dopo avrei avuto un po’ di libertà – ma io non so cosa farò dopo intanto speriamo di guarire anzi cerchiamo di farlo –
Saluti a tutti voi altri felici sani e giovani! che tristezza è la mia vita – e fra qualche giorno che sorprese atroci del radio parlo delle applicazioni interne!
Ciao carissimo aff GPuccini
Pubblicata in Carteggi pucciniani, a cura di E. Gara, Milano, Ricordi, 1958
Trascritta dal facsimile