elvira puccini ad angelo magrini
17 novembre 1924
Caris Magrini 17.11.24
Le notizie di Giacomo ultime sono poco confortanti. Tonio scrive a Fosca che se ci è possibile si parta, ma disgraziatamente io subito non posso muovermi perché ho preso un tremendo raffreddore e ho un catarro bronchiale diffusissimo e il Dott non mi permette assolutamente di partire sia per il clima rigido di questi giorni poiché sarei certa di prendere una polmonite e sarei poi io da curare. Lascio a lei immaginare lo stato dell’animo mio, vorrei volare a Bruxelles ma le forze mi mancano e l’affanno mi soffoca da non poter respirare e vivere in quest’incertezza non è vivere è morire.
Il Dottore mi ha promesso che mi farà delle punture e mi curerà subito i bronchi, ma per questo ci vorranno dei giorni e io mi torturo l’anima e divento pazza.
Tonio deve essere impressionato dell’effetto che pare abbia fatto la 1a applicazione di Radio e ciò deve avergli procurato la tosse e spurghi abbondanti e l’idea di trovarsi lì solo lo sgomenta
Se io non sarò migliorata Fosca partirà intanto e appena potrò tenermi in piedi andrò a raggiungerla troverò qualcuno che mi accompagni per non fare il viaggio sola
Pare che Giacomo sia molto scoraggiato e abbattuto di spirito
Caro Magrini che situazione tragica è la mia! Mi ricordi alla sig Erminia e a Nello e saluti cordiali a lei dalla sua Elvira
Trascrizione dal facsimile